Publication Date:
2015
abstract:
Il crescente livello di internazionalizzazione delle normative e dei regolamenti europei, tra cui il
REACH (regolamento CEE nr. 1907 del 2006), la MSFD (Marine Strategy Framework Directive),
nonché la Direttiva Quadro sulle acque (2000/60/CE), vincola sempre più l'adempimento delle stesse
e la trasmissione dei dati in sede comunitaria (e non solo) alle procedure di accreditamento,
principalmente in accordo alla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 ("Requisiti generali per la
competenza dei laboratori di prova e taratura"), quale garanzia di qualità e standardizzazione dei dati
da parte del soggetto produttore delle informazioni.
Tuttavia, sebbene i percorsi e le procedure di certificazione e accreditamento siano abbastanza definite
e consolidate nel campo della chimica analitica classica, nulla è attualmente disponibile per le prove
ecotossicologiche, sebbene esse siano ormai parte integrante di normative nazionali e comunitarie.
Considerato il ruolo svolto da ISPRA nello sviluppo, standardizzazione e applicazione di saggi
biologici a matrici ambientali, la necessità di allinearsi ai requisiti delle normative europee come
strategica, quanto strumentale, esigenza di partecipazione ai tavoli tecnici nazionali e internazionali, la
crescente domanda di regole nel settore ecotossicologico da parte di soggetti pubblici e privati, ha
indotto l'ISPRA ad intraprendere questa iniziativa, avviando con il presente documento, un percorso
che possa inquadrare la problematica dell'accreditamento delle prove eseguite mediante i saggi
biologici su matrici ambientali.
Nel febbraio del 2011 si è costituito un Gruppo di Lavoro, composto da esperti provenienti dal mondo
industriale (Associazione Nazionale Garanzia della Qualità -ANGQ), scientifico accademico (CNRISMAR)
e dal settore pubblico (ISPRA, ARPA Piemonte, ARPA Marche), con l'obiettivo di proporre
una discussione sui problemi di accreditamento per i saggi ecotossicologici, da pubblicare sul sito di
ISPRA nella collana "I manuali di ecotossicologia".
La convergenza di punti di vista ed esperienze assai diverse, dal mondo della ricerca, a quella del
laboratorio analitico, a quella dei soggetti istituzionali deputati al controllo, ha consentito di elaborare
un primo contributo, sulla base del quale poter sviluppare regole specifiche per l'accreditamento delle
prove ecotossicologiche, che tengano conto delle peculiarità e delle caratteristiche intrinseche di
queste tipologie di analisi di laboratorio che, utilizzando modelli biologici, si distinguono
profondamente e necessariamente dai metodi chimici. Non possiamo, infatti, non evidenziare le
difficoltà riscontrate nel tentativo di mutuare l'approccio chimico delle procedure di accreditamento a
quello prevalentemente biologico dei metodi ecotossicologici, a partire dalle stesse definizioni. In tal
senso occorre infatti sottolineare, considerata la crescente necessità di valutare gli effetti di matrici
ambientali sugli organismi viventi nel contesto nazionale, la valenza ecologica del saggio biologico
(bioassay), così come tradizionalmente utilizzato, rispetto a quella meramente tossicologica della
prova.
Questo documento, frutto dell'attività finora svolta, costituisce un primo passo con un obiettivo
minimale di inquadramento della problematica e si rivolge alle figure (addetti e consulenti) che
operano presso i laboratori di analisi e di ricerca del mondo pubblico e privato, fornendo elementi utili
ai fini della predisposizione della documentazione necessaria a richiedere l'accreditamento di saggi
ecotossicologici.
La proposta deve essere considerata uno strumento di lavoro; per una stesura più ampia e completa in
merito alla tematica dell'accreditamento, infatti, viene richiesto un contributo alla comunità scientifica
nazionale e a
Iris type:
03.09 Manuale/libro di testo
Keywords:
accreditamento; saggi ecotossicologici
List of contributors: