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  1. Outputs

Dall'Appennino al Purgatorio e oltre: le montagne di Dante

Conference Paper
Publication Date:
2022
abstract:
Grazie a san Francesco d'Assisi. le montagne avevano riacquistato il loro valore allegorico ed emblematico di tensione verso l'alto e di contatto tra la Terra e il Cielo, come testimonia il più grande poema della letteratura italiana, la Divina Commedia. Dante Alighieri parla dell'eremo di Camaldoli nel Purgatorio (V, 94-96), attraverso le parole di Buonconte da Montefeltro, e dell'eremo di Fonte Avellana nel Paradiso (XXI, 106-111), per bocca di san Pier Damiani, mentre san Romualdo viene citato da san Benedetto sempre nella terza cantica (XXII, 49). Nel canto XI del Paradiso viene tracciato un elogio di Francesco d'Assisi senza uguali: è definito "un sole" (XI, 50) con una potentissima immagine cristologica; nel penultimo canto dello stesso Paradiso (XXXII, 28-36) il santo è collocato nella candida rosa dell'Empireo di faccia a Maria, nel gradino immediatamente inferiore a quello occupato da s. Giovanni Battista, seguito da s. Benedetto, s. Agostino e altri non nominati. Quindi, non stupisce troppo che Dante abbia immaginato che il viaggio verso il Paradiso fosse preceduto dall'ascensione del Purgatorio: "Correte al monte" (Purgatorio II, 122) intima Catone alle anime, affinché salendo sulla montagna altissima si purifichino dai peccati e dalle abitudini mondane che impediscono la visione di Dio. Altra significativa innovazione dantesca è avere rappresentato sulla sommità del Purgatorio il Paradiso terrestre, l'Eden, da identificarsi con lo stato di felicità raggiungibile nella vita terrena mediante l'uso delle virtù morali. E proprio nel Paradiso terrestre avvenne l'agognato incontro del poeta con Beatrice, premessa all'ascesa finale nel Paradiso celeste. Dunque, la salita del monte diventa una tappa decisiva verso la salvezza del pellegrino Dante, il cui cammino esemplare si proietta su tutta l'umanità. Il processo di "addomesticamento" delle montagne è ormai irreversibile: essendo parte dell'ambiente fisico e naturale ed essendo allo stesso tempo luoghi simbolici e utopici, i monti possono ormai sviluppare pienamente la loro natura duplice, con una potenza creativa che si rivelerà straordinaria e che permeerà l'intera era moderna.
Iris type:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
san Francesco d'Assisi; montagna; Dante Alighieri
List of contributors:
Cardarelli, Francesco
Authors of the University:
CARDARELLI FRANCESCO
Handle:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/448803
Book title:
Dante per tutti. Tempi, luoghi, culture
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