Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
I metodi chimici per l'analisi delle cianotossine consentono la loro identificazione e la loro
quantificazione. A fronte di questi vantaggi, rispe
tto ad altri metodi di indagine, i metodi
chimici richiedono apparecchiature più sofis
ticate e personale adeguatamente formato.
La performance di un metodo chimico viene genera
lmente espressa in termini di specificità
(capacità di riconoscere con certezza le singole tossine), di sensibilità (quantità minima di
tossina rilevabile) e robustezza (affida
bilità durante l'impiego normale).
I metodi chimici più diffusi per analizzare le
cianotossine sono quelli che si basano su un
cromatografo liquido (LC,
Liquid Chromatography
) accoppiato ad un apposito rivelatore. I
rivelatori possono essere di due tipologie: basa
ti su spettroscopia molecolare (UV-vis,
diode-
array
, fluorimetro), oppure rivelatori di massa (s
ingolo o triplo quadrupolo, trappola ionica,
TOF
Time-of-Flight
, ecc.). Quelli basati su spettroscopia
molecolare sono più semplici e facili
da gestire ma offrono performance infe
riori. I rivelatori di massa (MS,
Mass Spectrometry
) sono
molto più performanti, ma sono molto più sofi
sticati e richiedono personale adeguatamente
specializzato; inoltre, in commerc
io esistono rivelatori di massa con tecnologie e caratteristiche
costruttive molto diverse, alcuni più performanti su
l lato della specificità, altri sul lato della
sensibilità.
Nel momento in cui si deve implementare un pr
otocollo analitico, occorre quindi valutare a)
quale performance si desidera raggiungere e b)
quale strumentazione si ha a disposizione,
considerando che un metodo LC-UV/diode array/fluorimetro è in generale subito applicabile, e
che, invece, un metodo LC-MS molto spesso
va prima "adeguato" alla strumentazione
disponibile.
I metodi chimici di analisi vengono messi a punto in maniera specifica a seconda della
struttura e delle caratteristiche chimiche delle
molecole in esame; il numero di sostanze che
possono essere quantificate dipende dalla disponibilità
di standard di riferimento. Gli standard
delle cianotossine sul mercato comprendono solo
una frazione delle cianotossine conosciute;
sebbene questi standard rappresentino le tossine
di gran lunga più frequenti, occorre sempre
tenere presente che l'analisi chimica non è in gra
do di determinare tossine diverse da quelle per
cui il metodo è stato sviluppato.
In letteratura sono stati descritti diversi met
odi per l'analisi delle varie categorie di
cianotossine: peptidi (microcistine, nodularine), alcaloidi (anatossine, cilindrospermopsine,
saxitossine). A causa della grande eterogeneità
nelle proprietà chimiche, non esiste un metodo
omnicomprensivo ed efficiente per l'analisi di tu
tte le cianotossine (sebbene ci siano alcuni
esempi descritti in letteratura), ma ogni categor
ia va analizzata con uno specifico metodo che
garantisca adeguata specificità, sensibilità e robustezza.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Metodi chimici; cianotossine; acque di balneazione
Elenco autori:
Guzzella, LICIA MARIA
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Titolo del libro:
LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE FIORITURE DEI CIANOBATTERI NELLE ACQUE DI BALNEAZIONE