Gli urbanisti, l'ambiente e la città. Tecnica e politica in italia negli ultimi quarant'anni del Novecento
Articolo
Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
A partire dagli anni sessanta, si è sviluppato in Italia intorno all'Istituto Nazionale di urbanistica un filone di studi urbanistici conosciuto come "riformista" . Esso ha segnato un cambiamento profondo nel modo di concepire la pianificazione urbana non più intesa come semplice razionalizzazione dello spazio come una "riforma" dei processi di crescita urbana, volta a contenerne gli effetti negativi sia sul piano sociale che ambientale. Attraverso gli stretti legami che essi riuscirono a realizzare con le amministrazioni pubbliche e i partiti di sinistra, molti esponenti di questo filone (inclusi Pier luigi Cervellati, Giuseppe Campos Venuti, Edoardo Detti, Vezio De Lucia, Edoardo Salzano, Albverto Todros, e molti altri) divennero delle figure leader nel pubblico dibattito sulle città negli anni Settanta ed ottanta, e si assunsero la responsabilità di molte decisioni istituzionali adottate in questo periodo sia a livello nazionale che locale. (per esempio la legge urbanistica del 1977 e il piano decennale per la casa del 1978). Negli anni Ottanta e Novanta,, a dispetto della diffusione di una concezione privatistica della pianificazione urbana - la cosiddetta urbanistica "contrattata" - gli esponenti di questo filone furono ancora capaci di portare avanti programmi e progetti - per esempio a Bologna e a Napoli - che contribuirono a salvaguardare l'integrità fisica di quei territori urbani.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Urbanisti; città; ambiente; novecento; Italia; politica
Elenco autori:
Corona, Gabriella
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