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  1. Outputs

Indicatori geomorfologici di episodi di stazionamento basso del livello marino in base a dati sismici di altissima risoluzione nell'alto morfo-strutturale di Punta Licosa (Tirreno meridionale)

Abstract
Publication Date:
2009
abstract:
Vengono qui presentate alcune evidenze di carattere geomorfologico sulla presenza di episodi di stazionamento basso del livello del mare nell'alto morfo-strutturale di Punta Licosa (Tirreno meridionale) in base ad una fitta griglia di profili sismici di altissima risoluzione Subbottom Chirp, recentemente acquisiti a bordo della nave oceanografica Urania del CNR. Tali evidenze sono rappresentate da superfici terrazzate disposte a varie quote sotto il livello del mare e che intagliano il basamento acustico roccioso, estesamente affiorante nel prolungamento in mare dell'alto morfo-strutturale di Punta Licosa (Tirreno meridionale). Le strutture geologiche del sottofondo e, in generale, le morfostrutture e le sequenze sismiche sedimentarie, a contatto con gli estesi affioramenti di basamento acustico sono state l'oggetto di un'interpretazione geologica di dettaglio. Ciò ha consentito di analizzare l'architettura stratigrafica dei depositi quaternari indifferenziati, che si presentano ben sviluppati nelle aree depocentrali comprese tra la foce del fiume Solofrone e l'abitato di Agropoli, mentre sono praticamente assenti in corrispondenza dell'alto morfo-strutturale di Punta Licosa. Gli affioramenti rocciosi risultano dalla prosecuzione verso mare delle unità stratigrafico-strutturali estesamente affioranti a terra nell'antistante settore emerso del Promontorio del Cilento ("Flysch del Cilento" Auct.; Ciampo et al., 1984; Bonardi et al., 1988). Il Promontorio del Cilento costituisce un alto morfo-strutturale, che si interpone tra le depressioni costiere della Piana del Sele-Golfo di Salerno e del Golfo di Policastro. Tali rilievi sono costituiti da potenti successioni di sequenze torbiditiche silicoclastiche e carbonatiche, che immergono verso terra nei principali rilievi carbonatici dell'Appennino meridionale ("Unità Alburno-Cervati" Auct.). I terreni affioranti nel Promontorio del Cilento sono formati da rocce terrigene, che si sono accumulate all'interno di bacini profondi in un intervallo temporale compreso tra il Mesozoico superiore ed il Miocene superiore. La più antica di queste formazioni appartiene alle unità nord-calabresi, che rappresentano l'unità stratigrafico-strutturale più elevata di questo settore dell'Appennino meridionale. Nell'area del Cilento questa è rappresentata da una formazione di età compresa tra il Malm e l'Oligocene, composta da argille scure, marne e calcari marnosi, che raggiunge uno spessore di 1300 metri. L'unità nord-calabrese è ricoperta da unità sinorogeniche del Miocene inferiore, che mostrano un grado di deformazione minore rispetto alle unità tettoniche sovrastanti. Il Flysch del Cilento include, dal basso verso l'alto, le Formazioni di Pollica, S. Mauro e Monte Sacro, con uno spessore totale di 1500 m (Bonardi et al., 1988). Nell'estremo settore occidentale del Cilento si individuano una serie di depressioni morfologiche riempite da depositi alluvionali, la cui origine è da attribuire ad elementi strutturali con andamenti preferenziali NNE-SSW (Piana dell'Alento) e NW-SE (Piana di S. Maria di Castellabate e di S. Marco). La formazione di tali depressioni è attribuibile al tardo Pleistocene medio (Brancaccio et al., 1995); esse includono cicli trasgressivo-regressivi riferibili alle oscillazioni glacio-eustatiche degli stadi isotopici 9, 7 e 5 (Shackleton and Opdyke, 1973), dislocati di poche decine di metri rispetto alle loro quote originarie, tra la fine del Pleistocene medio e l'inizio del Pleistocene superiore. Il Promontorio del Cilento è stato interessato da un sollevamento verticale di oltre 400 m durante il tardo Pleistocene inferiore ed il Pleistocene medio. Stime assolute dell'entità del sollevamento tettonico che ha coinvolto il Promontorio del Cilento sono ottenute dal
Iris type:
04.02 Abstract in Atti di convegno
Keywords:
geomorfologia marina; sismica di alta risoluzione; alto morfostrutturale; Punta Licosa
List of contributors:
Pelosi, Nicola; Aiello, Gemma; Marsella, Ennio
Authors of the University:
AIELLO GEMMA
PELOSI NICOLA
Handle:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/103338
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