Publication Date:
2014
abstract:
La motivazione fondamentale che ci ha portato a radunare in questo libro
un certo numero di contributi diversi è la volontà di dare un giusto ruolo
e una giusta considerazione alla vita e all'attività scientifica di un chimico
della seconda metà dell'ottocento, nato in un paese del centro della Basilicata,
collaboratore per molti anni di Cannizzaro, promotore della nascita della
Facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli. Di questa persona, Francesco
Mauro, appunto, si era persa financo la memoria, e si deve alla tenacia
dei suoi discendenti, in primo luogo Nicola Masini, se ora cerchiamo di dare
a Mauro il posto di cui ha diritto nell'ambito dei chimici italiani. L'intervento
suo, insieme a Nadia Masini ed Elena Ruggieri al XIV Convegno di Storia
e Fondamenti della Chimica, tenutosi a Rimini nel 2011, ha segnalato alla
comunità degli studiosi di storia della chimica questa figura pressoché negletta.
È evidente che non è stato sempre così. Da quanto si evince dai contributi
che seguono, Mauro fu molto apprezzato come chimico e come persona,
dal suo primo mentore, Scacchi, da Cannizzaro, padre-padrone della chimica
post-unitaria, dai suoi colleghi romani, dai suoi colleghi napoletani, dal mondo
scientifico legato agli studi in chimica inorganica. Non è chiaro come sia stato
possibile che l'oblio sia caduto su una persona in fondo tanto apprezzata al
suo tempo.
Ma questo è quello che è successo e questo libro vuole tentare di dare un
contributo per mettere Mauro in una giusta luce. Per questo abbiamo pensato
di inserire la figura di Mauro nel fermento che correva nella chimica
italiana prima e dopo l'unità dopo la chiamata di Cannizzaro a Palermo.
Questo ambiente, che segnerà gli sviluppi successivi della chimica in Italia, è
stato delineato nel contributo di Zingales. Colella e Masini, invece, hanno
cercato di delineare la vita e le vicende umane ed accademiche che hanno
coinvolto Mauro. Un lavoro difficile, questo, che si è scontrato con la difficoltà
di reperire informazioni certe. Calascibetta ci porta invece nel mondo
romano in cui Cannizzaro, chiamato qui dopo la presa della città, operò per
costruire il nuovo centro della chimica del paese. Colella, ancora, ricostruisce
l'ambito napoletano in cui Mauro operò fino alla sua prematura morte, probabilmente in seguito ad un incidente di laboratorio. Infine D'Auria ha ricostruito
il contributo che Mauro ha dato allo sviluppo delle conoscenze in
campo chimico, nei due settori in cui Mauro operò, nel campo cioè della chimica
analitica, soprattutto nel campo delle analisi delle acque, e nel settore
della chimica inorganica dei derivati fluorurati del molibdeno. Si è tentato
anche di far notare che questi studi, apparentemente tipicamente di «base»,
sono stati i tasselli su cui nel corso degli anni successivi si è molto costruito,
fino a sfociare in anni più recenti nelle ricerche nel campo dei poliossimetallati.
Nel settore successivo del libro abbiamo raccolto tutti i contributi scritti
che Mauro ha prodotto nel corso della sua carriera scientifica. Abbiamo scelto
di riscrivere i testi invece di riprodurli anastaticamente, dato che in qualche
caso sarebbe stato difficile riprodurre testi rovinati dal tempo e da condizioni
di conservazione non sempre ideali. Infine abbiamo raccolto anche quei contributi
non firmati da Mauro in prima persona, ma in cui appare evidente,
per ammissione stessa degli autori, il contributo fondamentale dato da Mauro
per affrontare e risolvere i problemi posti dalle analisi effettuate.
Infine ci corre l'obbligo di ringraziare il Comune di Calvello che ha accettato
di promuovere questa iniziativa, insieme ad altre con cui cercheremo
di coniugare la promozione della figura di Mauro con la promozione della
chimica in Basilicata
Iris type:
03.12 Curatela di monografia/trattato scientifico
Keywords:
Biografia; Storia delle Scienze; Storia della Chimica; Francesco Mauro; Calvello
List of contributors: