Publication Date:
2009
abstract:
Le livellazioni geometriche sono state nel secolo scorso l'unico metodo di
rilievo altimetrico che abbia consentito di misurare con precisione l'entità della
subsidenza "moderna" dell'area costiera nord adriatica. Solo alla fine degli
anni 1990 è stata istallata una rete per misure GPS in differenziale (DGPS) e in
continuo (CGPS). Nell'ultimo decennio inoltre, l'utilizzo del radar ad apertura
sintetica (SAR) su vettori satellitari ha consentito lo sviluppo e l'affinamento
dell'analisi interferometrica differenziale (InSAR) e dell'analisi
interferometrica su riflettori persistenti (IPTA) che si sono dimostrati di
estrema efficacia per lo studio dei movimenti verticali del suolo. Nel caso della
pianura costiera Veneta, sono stati utilizzati i satelliti ERS-1/2 ed ENVISAT
dell'Agenzia Spaziale Europea, rispettivamente per il periodo 1992-2005 e
2003-2009, ed il satellite TerraSAR-X dell'Agenzia Spaziale Tedesca, per il
biennio 2008-2009. Oggi si dispone di una densità di dati SAR che, data la
risoluzione spaziale dei satelliti tra 20 e 3 m, è maggiore di circa 2 ordini di
grandezza nelle l'analisi a scala regionale e più di 3 ordini per analisi locali
rispetto alle misure tradizionali su capisaldi. Ciò ha permesso la mappatura dei
movimenti del suolo a scala "regionale" (100×100 km2), locale (10×10 km2) e
puntale al livello di singole strutture. Le serie di dati SAR sono stati calibrati e
validati con le misure altimetriche di livellazione, DGPS e CGPS nella rete di
monitoraggio ISES-IRMA. Grazie all'elevata densità di informazioni,
all'ottima risoluzione spaziale e accuratezza verticale millimetrica del
monitoraggio SAR è emersa una dinamica verticali del territorio costiero
Veneto diversa da quanto ottenibile utilizzando le sole tecniche di livellazione
tradizionale. L'immagine attuale indica che il processo subsidenziale si esplica
con una forte variabilità spaziale, sia a scala regionale che locale. L'analisi
integrata dei dati altimetrici e delle numerose nuove informazioni sul
sottosuolo, recentemente acquisite nell'ambito di una serie di ricerche condotte
dagli Autori, ha permesso la caratterizzazione delle componenti dei movimenti
verticali del suolo della pianura costiera Veneta in funzione della profondità
alla quale agiscono e la loro distribuzione areale.
Iris type:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Land subsidence; Deep and shallow components; Natural and anthropogenic factors; Intraplate processes; Spatial variability
List of contributors:
Carbognin, Laura; Tosi, Luigi; Rizzetto, Federica
Published in: