Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Vari contributi hanno esaminato le differenze sociali ed economiche esistenti tra i residenti nei quartieri di Napoli, mostrando la complessità ed eterogeneità delle realtà cittadine e segnalando, in alcuni casi, una crescente divaricazione sociale. Raramente sono state però considerate le differenze nelle caratteristiche (per sesso ed età) e nei comportamenti demografici (mortalità, fecondità e migratorietà) della popolazione partenopea. Con questo articolo si intende contribuire a superare tale limite fornendo un'immagine ulteriore delle differenze interne alla città. I dati utilizzati sono riferiti al periodo 2004-2008 e riguardano la popolazione, gli eventi naturali (nascite e decessi) e quelli migratori (trasferimenti della residenza) relativi ai residenti nei quartieri napoletani, distinti per genere. Sono stati costruiti indici di struttura, tassi d'incremento, tassi di mortalità standardizzati per età, nonché le misure classiche di intensità e cadenza della fecondità e della migratorietà. Dopo un'attenta analisi descrittiva per quartieri, municipalità e macro-aree, il ricorso all'analisi multidimensionale dei dati ha consentito di sintetizzare similitudini e differenze tra le realtà cittadine. Ne è scaturita una distinzione netta tra alcuni quartieri del centro storico, della zona collinare e di quella occidentale, dove prevale una fecondità tardiva e caratterizzata dal modello del figlio unico, e i quartieri per lo più periferici e dell'area orientale, che conservano livelli riproduttivi più elevati e precoci. Una dicotomia che può essere riletta anche in termini di dinamicità naturale e processo di invecchiamento: i primi quartieri hanno ormai un numero di decessi superiore a quello delle nascite e una quota di vecchi più elevata della media nazionale, mentre i secondi si qualificano per la dinamicità naturale ancora positiva e il prevalere dei giovani sugli anziani. Oltre alle situazioni intermedie, va segnalato però che alcuni quartieri, in prevalenza periferici, registrano una forte emigratorietà, quasi sempre diretta verso i comuni della cintura, così come Chiaiano e Miano si caratterizzano per i livelli di mortalità chiaramente più elevati che nel resto del comune. Pertanto, le differenze demografiche sembrano seguire solo in parte l'asse centro-periferia, a causa della coesistenza all'interno dello stesso centro storico di divari di non poco conto, con quartieri in declino demografico e altri con una forte capacità di attrarre un'immigrazione proveniente da altri comuni italiani e, sempre più spesso, anche dall'estero. Si tratta di differenze che si riflettono sui bisogni specifici delle popolazioni e che richiederebbero politiche sociali e sanitarie mirate.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Napoli; quartieri di Napoli; Differenze demografiche; Differenze sociali
Elenco autori:
Strozza, Salvatore
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