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  1. Pubblicazioni

Le cavità sotterranee scomparse di Roma: la catacomba di San Felice scomparsa sulla Via Portuense

Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
cropoli sotterranea della antica Roma, III-V sec. AD. La catacomba cristiana era ubicata sulla Via Portuense, nel settore meridionale dell'area urbana romana. In particolare, tale cimitero si trovava, secondo le fonti storiche, al terzo miglio dell'antica Via Portuense. Nel periodo medievale esso era una desti- nazione ben nota per il diffuso pellegrinaggio che si praticava alle spoglie del popolare Santo, tuttavia, in seguito, l'ingresso e l'ubi- cazione della catacomba si persero. L'accesso al cimitero era dalla Basilica di San Felice, anch'essa scomparsa. Nel corso dei secoli, molti Autori, hanno invano cercato l'ingresso a tale catacomba e gli eventuali ruderi della chiesa. Al fine di individuare con maggiore preci- sione una possibile ubicazione di tale vasta area cimiteriale, nonché del santuario, è stato compiuto uno studio del quartiere Portuense che mette a confronto i dati geologici con quelli storici, correlando le cavità riscontrate in sondaggio, con i sinkholes antropogenici, con l'analisi delle foto aeree e con i dati da satellite (PSIInSar). I sinkholes antropogenici a Roma, infat- ti, sono strettamente connessi alla presenza della diffusa rete di cavità sotterranee (realiz- zata soprattutto nei terreni vulcanici), eredità dei più di 25 secoli di storia. Tale rete di gal- lerie sotterranee è spesso soggetta al crollo delle volte originando voragini in superficie, soprattutto lungo la rete stradale. Questo fenomeno è diventato più frequen- te negli ultimi venti anni e rappresenta un rischio crescente per la città (Ciotoli et al. 2013, 2015 a). Recentemente sono stati con- dotti studi di suscettibilità, prendendo in con- siderazione alcuni fattori predisponenti (cioè geologici, morfologici, idrologici) che hanno permesso di realizzare una prima cartografia tematica (Ciotoli et al. 2015 b, 2016; Nisio, 2017). Al fine di definire, poi, un modello previsionale per gli sprofondamenti, gli eventi di sinkholes raccolti e le cavità sotterranee censite sono stati confrontati con i dati di subsidenza del suolo PSInSAR. Le osserva- zioni ottenute sono state, poi, dettagliate nel quartiere Portuense, al fine, questa volta, di individuare un'area che potesse nascondere in sotterraneo un cimitero tanto vasto (sem- bra fosse pari per estensione al cimitero di San Callisto). Realizzando una serie di mappe di densità di cavità di sinkhole e di abbassamenti lenti del terreno è stato possibile identificare alcune aree maggiormente suscettibili al dissesto e con alta probabilità di presenza di cavità sotterranee. Sono stati confrontati, dunque, i dati geologici con i dati storici ed è stato possibile ipotizzare, con maggior pre- cisione, una possibile ubicazione della cata- comba scomparsa.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Via Portuense (Via Portuense); Roma (Rome); Cavità sotterranee (Underground cavities); Catacombe scomparse(lost catacombs)
Elenco autori:
Ciotoli, Giancarlo
Autori di Ateneo:
CIOTOLI GIANCARLO
Link alla scheda completa:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/387630
Titolo del libro:
Cavità di origine antropica, modalità d'indagine, aspetti di catalogazione, analisi della pericolosità, monitoraggio e valorizzazione
Pubblicato in:
GEOLOGIA DELL'AMBIENTE
Journal
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