Publication Date:
2017
abstract:
L'analisi sensoriale può trovare applicazione non solo nella valutazione di prodotti,
ma anche di aspetti ambientali determinanti per il comfort. In ambito casalingo sono
presenti potenziali fonti di odori sgradevoli che possono causare molestie olfattive, anche
perché percepiti come segnali di carenze igieniche. Questa problematica è stata affrontata
in relazione alla conservazione in frigorifero (Sironi et al., 2008), ma altri elettrodomestici
(es. forni, lavastoviglie) possono dare origine a cattivi odori, derivati dalla decomposizione
di residui alimentari (Doyle, 2007, Kim et al., 2009). Gli odori ambientali sgradevoli sono
generalmente valutati con analisi strumentali (es. GC-MS) e olfattometria dinamica (UNI
EN 13725:2004), in grado di determinare l'intensità dell'odore (Davoli et al., 2001),
eventualmente integrata dalla valutazione del tono edonico, che stabilisce la gradevolezza
dello stimolo olfattivo (Both et al., 2004). Le scienze sensoriali affrontano comunemente
valutazione di aspetti sgradevoli (difetti, taint, off-odor o -flavor), che compromettono
l'accettabilità di prodotti. In questa ricerca, orientata a valutare gli odori generati in
lavastoviglie, si sono utilizzate metodologie modulate da quelle applicate per verificare
"difetti" in alimenti deperibili quale l'olio extra vergine d'oliva (Morales et al., 2005),
applicandole alla valutazione delle molestie olfattive.
Iris type:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
analisi sensoriale; odori; lavastoviglie
List of contributors: