Publication Date:
2009
abstract:
Le linee guida dell'Europa per il futuro del continente pongono come obiettivo chiave la società della
conoscenza, da realizzare attraverso lo sviluppo della imprenditorialità, dell'innovazione e della ricerca.Tre
tematiche fortemente interconnesse tra di loro che il mondo dei beni culturali, settore strategico per la
società europea, non sempre riesce ad affrontare in maniera sufficientemente integrata.Questa realtà si
evidenzia nel settore del restauro architettonico che in Italia riguarda un patrimonio immenso di costruzioni
storiche, di valore artistico senza paragoni, le quali devono essere usate per attività attuali, mettendo
così in moto un processo fatto di progetti di conservazione, cantieri
di riqualificazione e lavori di rifunzionalizzazione, che ogni anno interessa
migliaia di palazzi, chiese, musei. Ebbene, se il dibattito teoricometodologico
agita la disciplina con approfondimenti e confronti in
convegni e riviste di settore, vediamo che sul piano delle esigenze edilizie
uno sforzo significativo deve essere fatto per superare lo stacco tra
risorse scientifiche e applicazioni concrete.Uno sforzo che innanzitutto
deve riformulare il ruolo delle tecnologie applicate al patrimonio architettonico
nel momento in cui, ai principi di utilità, affidabilità, compatibilità,
si affiancano i temi della sostenibilità sociale e economica degli
interventi conservativi.Un processo che riguarda in realtà tutta l'Europa e che oggi si intreccia inevitabilmente
con le questioni legate alla salvaguardia di un ambiente sempre più a rischio e alla gestione di
una energia che è diventata la risorsa che può scatenare conflitti e tensioni mondiali senza precedenti.1
Una problematica che, nel campo del restauro, apre il tema centrale di come realizzare l'adeguamento
funzionale dei monumenti e di come scegliere gli interventi conservativi e i sistemi tecnologici in grado
di migliorare i livelli di comfort abitativo e di efficienza energetica senza alterare le caratteristiche storiche
e artistiche degli edifici stessi. La ricerca tecnologica e la produzione industriale propongono, nel
campo impiantistico e del risparmio energetico, prodotti eccezionali, in continuo sviluppo, che però non
sempre possono essere applicati ai monumenti, salvaguardando i caratteri di compatibilità con l'esistente
e i criteri ormai condivisi di "minimo intervento" e di "reversibilità".
Iris type:
01.01 Articolo in rivista
List of contributors:
Cessari, Luciano; Gigliarelli, Elena
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