Analisi della suscettibilità ai sinkholes antropogenici nel centro urbano di Roma
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
I sinkholes antropogenici nel territorio urbano di Roma sono strettamente connessi alla rete di cavità sotterranee prodotta dalle attività umane (reti idrauliche, cave, catacombe, etc.) in più di duemila anni di storia della città.
La presenza di tali cavità sotterranee produce il collasso degli strati più superficiali del terreno con l'effetto in superficie della formazione di voragini di dimensioni metriche. Ulteriore causa della formazione di voragini è connessa a perdite d'acqua in sotterraneo e alla disfunzione in genere della rete idraulica dei sottoservizi, che produce il dilavamento dei terreni sciolti di copertura. La concomitanza di entrambi i fattori (cavità e perdite dalla rete idraulica) intensifica il fenomeno.
Negli ultimi quindici anni si è registrato un incremento di tali fenomeni di sprofondamento, soprattutto con la maggiore frequenza di eventi piovosi brevi e di forte intensità ("bombe d'acqua"), ciò determina un maggiore rischio per la popolazione e per le infrastrutture con danni alle strade e ai sottoservizi stessi.
I sinkholes antropogenici costituiscono per la città di Roma, inoltre, un serio problema per gli eventuali danni al patrimonio archeologico e per la preservazione dello stesso.
Nello scenario romano la valutazione del rischio indotto dal verificarsi di un sinkhole antropogenico è davvero difficoltoso, ma più facilmente può essere determinata la suscettibilità ai sinkholes, calcolata come la probabilità che un evento di sprofondamento si verifichi in un determinato spazio, con caratteristiche geologiche-morfologiche note al contorno, in un tempo infinito. E' stata, pertanto, realizzata una mappa di suscettibilità ai sinkholes del territorio di Roma, aggiornata al 2014 utilizzando la regressione geografica pesata e le tecniche geostatistiche. La mappa è stata ottenuta analizzando più di 2600 sinkholes antropogenici (dal 1875 al 2014), unitamente a dati geologici, morfologici, idrogeologici, elementi antropici, quali la presenza di cavità nel sottosuolo, la distribuzione della rete dei sottoservizi etc.
Il modello di suscettibilità ottenuto è stato di seguito confrontato con i dati di abbassamento del suolo (InSar) al fine di ottenere un modello previsionale.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Elenco autori:
Ciotoli, Giancarlo
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