Publication Date:
2018
abstract:
La radiazione ultravioletta solare (RUV) è classificata dalla IARC come cancerogeno certo per
l'uomo in quanto causa di melanoma e di tumori della cute non melanocitici (NMSC)1
. I NMSC
sono stati associati al lavoro all'aperto per esposizione a RUV. Questo rischio non è ancora
sufficientemente conosciuto, ed è sottovalutato dai lavoratori all'aperto e dai datori di lavoro, come
evidenziato dal Piano Mirato della Regione Toscana (PMR) "Rischio da Radiazione UV Solare nei
Lavoratori Outdoor"2
che ha indagato i comparti dell'edilizia, agricoltura, pesca e estrattivo. Altri
come il balneare, fortemente rappresentato in Toscana, sono stati poco studiati e meritano
approfondimento.
Obiettivi
Studiare il comparto balneare per gli aspetti di sicurezza e salute con particolare riguardo
all'esposizione a RUV, diffondere buone prassi per la prevenzione dei rischi/danni da RUV,
contribuire all'emersione delle patologie lavoro - correlate da esposizione a RUV.
Materiali e metodi
Sono stati utilizzati gli strumenti messi a punto nel PMR (questionari/diari) per raccogliere
informazioni su: ciclo di lavoro, dotazioni, comportamenti nel proteggersi da RUV, caratteristiche
costituzionali, stato di salute, esame cutaneo. Sono stati valutati gli indumenti utilizzati al lavoro per
verificare il grado di riduzione dell'esposizione a RUV.
Risultati
Il lavoro si svolge da marzo a ottobre, la maggior parte in ambiente outdoor, c'è poca
consapevolezza del rischio da RUV, notevole commistione tra attività lavorativa e ricreativa con
dilatazione dei tempi di esposizione, assenza di DPI specifici (es. occhiali), uso di indumenti poco
protettivi (cappelli tipo baseball), forte presenza di fototipi bassi, non sempre attivata la
sorveglianza sanitaria. Nel campione intervistato sono emersi casi di foto-invecchiamento e
neoplasie della cute, segnalati e riconosciuti da INAIL. L'analisi tecnica degli indumenti mostra che
le comuni maglie in cotone utilizzate dagli addetti, esclusa la canottiera, presentano un grado di
attenuazione adeguato ai fini della protezione del lavoratore e che le maglie tipo polo e con tessuto
piquet proteggono maggiormente.
Conclusioni
La prima fase dello studio ha fatto emergere una situazione di generale sottostima del rischio da
RUV nel settore e la necessità di sviluppare azioni integrate per raggiungere un'adeguata
consapevolezza del rischio e cambiamento dei comportamenti. È stata predisposta una linea
d'indirizzo per DVR diffusa alle associazioni dei balneari ed implementate iniziative di
informazione per lavoratori e medici competenti. Allo studio misure innovative per la gestione del
rischio in funzione dell'UV index e per supporto diagnostico ai MC. Indumenti, DPI adeguati e
misure generali quali la predisposizione di zone di ombreggiatura gazebo/altane garantiscono una
buona protezione.
Iris type:
04.02 Abstract in Atti di convegno
Keywords:
UV; Indice UV; Melanoma; Salute
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