Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
Nella riflessione sul pubblico della scienza gli studiosi colgono la complessità insita nel rapporto scienza-società. Proviamo a leggere e a ri-leggere i dati più recenti delle indagini nazionali e internazionali alla luce di un difficile inquadramento del pubblico della scienza e di una scarsa domanda popolare di informazione scientifica. Come il pubblico, o alcuni gruppi al suo interno, vedono la scienza, e come gli scienziati vedono il pubblico? Ci troviamo a registrare una situazione eterogenea: scienziati che fanno autocritica, docenti che apprezzano i musei nella loro dimensione didattico-formativa, studenti che li disertano ma che poi vorrebbero che il contatto non si esaurisse, anzi che auentasse. Ma cosa avviene se non siamo noi ad evocare al pubblico i musei, né a chiedere esplicitamente di pronunciarsi su questi? Quando è che il mudseo viene alla mente, a cosa è accostato nell'immaginario collettivo? Dai dati dell'indagine sull'innovazione del 2009 risulta che i musei vengono automaticamente ed istintivamente collegati al concetto di cultura, ma non a quello di innovazione. Cosa fare, allora, per occupare uno spazio nuovo, che anche i giovani sollecitano? Forse, più che rappresentare l'innovazione, innovare nella funzione didattica e comunicativa potrà stabilire una nuova relazione tra persone e musei.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
public; science-society; communication; innovation
Elenco autori:
Valente, Adriana
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Titolo del libro:
Atti del XVIII Congresso ANMS Musei Scientifici Italiani verso la Sostenibilità Stato dell'arte e prospettive
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