Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Il contributo affronta il tema del recupero del patrimonio ferroviario dismesso come strumento di valorizzazione diffusa, in grado di attivare strategie di sviluppo locale.
In ambito internazionale, la riconversione di ferrovie dismesse in greenways è stata realizzata prevalentemente attraverso ampi programmi nazionali, favorendo modalità di fruizione a basso impatto ambientale e forme di turismo responsabile e sostenibile.
In Italia, l'istituzione di un fondo per l'attivazione di un programma di valorizzazione e recupero delle ferrovie dismesse (Legge Finanziaria 2008) sembrava condividere tale approccio. Tuttavia, ad oggi il patrimonio ferroviario risulta scarsamente recuperato,
attraverso interventi sporadici, in assenza di adeguati strumenti programmatici e tecnico-normativi che supportino processi di valorizzazione integrata di infrastrutture e immobili.
In ambito internazionale, la riconversione di ferrovie dismesse in greenways è stata realizzata prevalentemente attraverso ampi programmi nazionali, favorendo modalità di fruizione a basso impatto ambientale e forme di turismo responsabile e sostenibile.
In Italia, l'istituzione di un fondo per l'attivazione di un programma di valorizzazione e recupero delle ferrovie dismesse (Legge Finanziaria 2008) sembrava condividere tale approccio. Tuttavia, ad oggi il patrimonio ferroviario risulta scarsamente recuperato,
attraverso interventi sporadici, in assenza di adeguati strumenti programmatici e tecnico-normativi che supportino processi di valorizzazione integrata di infrastrutture e immobili.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
patrimonio ferroviario dismesso; greenways; sviluppo locale
Elenco autori:
Oppido, Stefania
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