Il titolo V della Costituzione alla luce della giurisprudenza costituzionale e delle prospettive di riforma.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Se c'è una responsabilità eminente nella mancata trasformazione dello Stato e nella pessima realizzazione del regionalismo, questa va ascritta alla scienza giuridica dominante in Italia che non ha mai metabolizzato le regioni e che in questo è profondamente diversa dalle tradizioni giuspubblicistiche degli Stati federali.
Ciò consente di sfatare la posizione di chi tende ad addossare la responsabilità del degrado del regionalismo alla Corte costituzionale, poiché non è sostenibile che essa possa esistere e operare a prescindere dalla cultura costituzionalista, anzi per molti aspetti ne è lo specchio necessario. La Corte vive del lavoro della scienza costituzionalistica, delle idee che la dominano e delle passioni che la animano, tanto più che molte 'personalità' della dottrina hanno concorso alla sua composizione.
Ora, finché il testo costituzionale è stato formulato in termini di garanzie per le regioni, nei confronti dello Stato, la giurisprudenza costituzionale è stata animata dall'intento di salvaguardare l'unità dell'ordinamento giuridico, affiancando - anche in un ruolo di supplenza - il legislatore statale, e ciò che è stato fatto ha avuto il senso di mantenere un equilibrio generale.
Invece, mai come dopo la riforma alla Corte sarà richiesto di offrire una garanzia ai principi costituzionali del regionalismo e di riequilibrare il potere che la nuova costituzione concederà al governo centrale.
Ciò consente di sfatare la posizione di chi tende ad addossare la responsabilità del degrado del regionalismo alla Corte costituzionale, poiché non è sostenibile che essa possa esistere e operare a prescindere dalla cultura costituzionalista, anzi per molti aspetti ne è lo specchio necessario. La Corte vive del lavoro della scienza costituzionalistica, delle idee che la dominano e delle passioni che la animano, tanto più che molte 'personalità' della dottrina hanno concorso alla sua composizione.
Ora, finché il testo costituzionale è stato formulato in termini di garanzie per le regioni, nei confronti dello Stato, la giurisprudenza costituzionale è stata animata dall'intento di salvaguardare l'unità dell'ordinamento giuridico, affiancando - anche in un ruolo di supplenza - il legislatore statale, e ciò che è stato fatto ha avuto il senso di mantenere un equilibrio generale.
Invece, mai come dopo la riforma alla Corte sarà richiesto di offrire una garanzia ai principi costituzionali del regionalismo e di riequilibrare il potere che la nuova costituzione concederà al governo centrale.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
titolo V; regionalismo; riforma costituzionale; diritto pubblico; diritto costituzionale; diritto regionale
Elenco autori:
Mangiameli, Stelio
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Pubblicato in: