Borie, antiquaria, vetero-classicismo la risposta di Ferdinando Galiani al "Moderno filosofare", in Le "borie" vichiane come paradigma euristico. Hybris dei saperi umanistici fra moderno e contemporaneo. Atti del Convegno (Napoli 22-23 novembre 2012), a cura di R. Diana, ISPF-LAB, 2015, pp. 297-312;
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Il contributo indaga su due aspetti particolari della poliedrica ed eccentrica figura di Ferdinando Galiani, e cioè sul diritto alla pigrizia che egli celebrava contro la noia del «moderno filosofare» che dilagava negli ambienti intellettuali di Napoli, e la curiositas, intesa come pulsione il cui svolgimento e soddisfacimento si consumano nell'avventura del «ragionare piacevole» e del «filosofare disinteressato». La risposta e la proposta culturale di Galiani alla boria dell'attardata antiquaria dello Studio e dei salotti napoletani sono un vero e proprio esame antropologico del mondo, i cui termini di paragone - sebbene il più delle volte appaiono dissimulati nel sarcasmo, nella dolcezza dell'indolenza, e nella leggerezza dell'espressione verbale e del motto arguto - custodiscono un rigore d'impostazione e una lucidità d'analisi socio-politica assolutamente non comuni. La relazione mette in evidenza come tra il libertino Galiani e il Secolo dei lumi, con tutte le sue espressioni culturali e con le sue tante contraddizioni, c'è pur sempre sotteso un legame, perché i percorsi intellettuali dell'abate non sono per nulla estranei alle principali elaborazioni del Settecento, nonostante la personale declinazione del libero libero pensiero consente a Galiani di formarsi un'idea personalissima del rapporto uomo-natura-storia, e di entrare pertanto in aperta polemica contro la ristrutturazione metafisica dei processi storico-politici e culturali voluta dai "maestri".
L'Autrice fa luce, alla fine della sua relazione, sul complesso rapporto che Croce e Nicolini - il cui incontro e sodalizio intellettuale avvenne, caso vuole, proprio grazie alle carte di Galiani che erano in possesso della famiglia Nicolini - ebbero con questa eccentrica figura di abate.
L'Autrice fa luce, alla fine della sua relazione, sul complesso rapporto che Croce e Nicolini - il cui incontro e sodalizio intellettuale avvenne, caso vuole, proprio grazie alle carte di Galiani che erano in possesso della famiglia Nicolini - ebbero con questa eccentrica figura di abate.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Borie - antiquaria - veteroclassicismo
Elenco autori:
Scognamiglio, Alessia
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Titolo del libro:
Le "borie" vichiane come paradigma euristico. Hybris dei saperi umanistici fra moderno e contemporaneo. Atti del Convegno (Napoli 22-23 novembre 2012), a cura di R. Diana, ISPF-LAB, 2015,
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